L’Ashtanga Yoga è un metodo molto famoso e viene praticato da un grande numero di persone ogni giorno. Un tipo di Yoga che permette di raggiungere tanti benefici, sia a livello fisico che mentale.

Se è la prima volta che senti parlare di Yoga e non hai la più pallida idea di cosa sia l’Ashtanga, non preoccuparti. Sei nel posto giusto.

Seguimi e andiamo a scoprire insieme cosa è, come praticarlo e quali benefici comporta.

Cosa è l’Ashtanga Yoga?

Prima di tutto iniziamo dal significato del nome.

Ashtanga significa otto. Il numero fa riferimento agli 8 rami dello Yoga, i quali sono:

  • Yama (azione verso gli altri)
  • Niyama (azione verso se stessi)
  • Asana(postura)
  • Pranayama (controllo del respiro)
  • Pratyahara (digiuno dei sensi)
  • Dharana (concentrazione)
  • Dhyana (meditazione)
  • Samadhi (autocoscienza)

L’Ashtanga è un tipo di Yoga dinamico e piuttosto impegnativo. Consiste nel sincronizzare la movimentazione e il respiro proseguendo con la realizzazione di Asana in serie.  

Questa sincronizzazione genera del calore interno nella persona che causa così la sudorazione. Una conseguenza che permette la purificazione dei muscoli e di diversi organi interni.

È un tipo di Yoga che richiede uno sforzo non indifferente. Ma come qualsiasi cosa che prevede una certa dose di fatica, i benefici sono innumerevoli.

Come praticare l’Ashtanga Yoga

Per praticare questo tipo di Yoga bisogna avere una concentrazione massima sul corpo e sul respiro. L’obiettivo è quello di allontanare la mente dai pensieri quotidiani che rappresentano soltanto un disturbo.

L’Ashtanga è formato da quattro parti:

  1. Asana
  2. Respirazione
  3. Attivazione dei bandha
  4. Drishti

Inoltre si suddivide in sei diverse sequenze di posizioni che devono seguire un preciso ordine e più si avanza e più diventano difficili da eseguire.

Queste serie sono:

  1. Prima serie
  2. Seconda serie
  3. Serie avanzata A
  4. Serie avanzata B
  5. Serie avanzata C
  6. Serie avanzata D

La prima serie prende il nome di Yoga Chikitsa. La sua durata è compresa tra i 75 minuti  e le due ore. Dura così tanto perché è formata da ben 75 Asana. La pratica inizia con due saluti al sole, chiamati Surya Namaskara A e B.

A queste seguono diverse posizioni sedute: in piedi, piegamenti all’indietro e anche Asana invertite.

Alla conclusione di ogni classe c’è la posizione che ti permette di rilassarti, ovvero quella del cadavere. Si chiama Savasana.

Se sei una principiante in tema di Yoga questo è il miglior modo per iniziare la pratica. Questi esercizi infatti ti permettono di riequilibrare il corpo.

Probabilmente arrivi da anni di vita sedentaria e hai assolutamente bisogno che il tuo fisico sia ben equilibrato prima di passare agli esercizi più completi e che portano benefici più profondi.

La seconda serie si chiama Nadi Shodhana e questa permette di rafforzare il corpo. Puoi imparare questa serie soltanto dopo che sarai in grado di eseguire la prima in maniera impeccabile.

Anche questa inizia esattamente come la prima, con due saluti al sole e poi si compone di diversi esercizi che sono piuttosto simili a quelli della serie precedente.

Queste prime due sequenze sono alla portata di tutti. Dopo anni di pratica e di miglioramenti potrai essere pronta a lanciarti nelle serie avanzate, che richiedono una forza e una flessibilità maggiore.

Consigli per una pratica migliore

Voglio essere sicura che dopo che avrai letto questo articolo sarai pronta e sicura di iniziare la pratica di questo Yoga.

Ci sono quindi dei consigli che voglio darti e che ti possono essere molto utili per rendere più facili le tue prime sessioni di yoga.

Drishti

Questa parola sta letteralmente per “fissare lo sguardo”. È fondamentale infatti la posizione dove si guarda durante la pratica.

Concentrare i tuoi occhi verso una determinata posizione ti permette di incanalare il prana, ovvero la forza vitale. Nel momento in cui riesci a portare la forza vitale al tuo interno fai in modo che questa non si disperda.

Lo Yoga prevede sette Drishti fondamentali:

  1. Nasagrai, la punta del naso.
  2. Nabi, ombelico.
  3. Hastagrai, mano.
  4. Broomadya, tra le sopracciglia
  5. Padahayoragrai, pollice
  6. Parsva, fissare un punto a destra o a sinistra
  7. Urdhva e Antara, guardare verso l’alto.

Bandha

Un altro fattore veramente importante nell’Ashtanga Yoga sono i Bandha.

Bandha in lingua sanscrita significa blocco. Queste non sono altro che le contrazioni fisiche volontarie del nostro corpo che coinvolgono certi muscoli.

Ogni Bandha è formato da specifici muscoli e l’obiettivo è quello di attivarli in maniera tale di incanalare tutta l’energia vitale.

I Bandha sono principalmente due:

  • Mula Bandha

È situato nella zona pelvica e il nome significa radice. La contrazione dei muscoli permette una tonificazione maggiore di organi come l’intestino e genitali.

  • Uddiyana Bandha

Si trova nella zona addominale. L’obiettivo è quello di attivare il muscolo addominale trasverso. Per raggiungere questo risultato è necessario sollevare il diaframma e spingere gli organi addominali nella direzione della schiena e della colonna vertebrale.

Migliora sensibilmente la capacità respiratoria durante gli esercizi più complicati.

I benefici dell’Ashtanga Yoga

Come ti ho accennato all’inizio di questo articolo l’Ashtanga Yoga ha la capacità di fornire numerosi benefici che riguardano sia l’aspetto fisico che quello mentale.

Per questo ti consiglio di iniziare a considerare la meditazione come un vero e proprio stile di vita e non solo come un esercizio giornaliero.

Una corretta pratica di questo Yoga ti permette di riscoprire le tue potenzialità fisiche, psicologiche e spirituali. II tuo corpo diventa più forte, molto più leggero e flessibile.

A beneficiarne sono soprattutto i muscoli che ricevono una forte tonificazione, mentre le articolazioni si fortificano, la circolazione del sangue migliora e la colonna vertebrale diventa più flessibile.

L’Ashtanga può essere una soluzione a problemi come dolori alla schiena o al collo.

Per quanto riguarda lo stato mentale, la mente diventa più calma, lo stress svanisce e questo ti permette di concentrarti più profondamente. Questi benefici influiscono positivamente anche su problemi come l’ansia, la depressione o il nervosismo.

Tutti più o meno soffriamo di questi disturbi mentali e un modo migliore per liberarcene è cambiare il nostro stile di vita. Per farlo, questo tipo di Yoga è la migliore delle tecniche da utilizzare!

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine dell’articolo e sono sicura che ora hai decisamente un’idea molto più chiara dell’Ashtanga Yoga.

Oltre a scoprire cosa è, abbiamo visto quali sono gli esercizi per praticarlo e soprattutto quali tecniche utilizzare per rendere la tua pratica perfetta.

Ora non ti resta altro da fare che iniziare la tua sessione di Ashtanga Yoga. Ritagliati subito un momento della tua giornata e migliora la tua quotidianità.

Il tuo corpo e la tua mente hanno bisogno dell’Ashtanga.

Tu hai già praticato Ashtanga Yoga? Quali benefici hai ottenuto? Fammelo sapere nei commenti.

Namaste.

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