Bakasana, chiamata anche la posizione del corvo o la posizione della gru, è una Asana di Hatha Yoga che saprà rinforzare le tue spalle, i tuoi polsi e le tue mani, stimolare gli organi interni e donarti un profondo benessere psicofisico.

In questo articolo andremo a scoprire nel dettagli questa Asana. Vedremo insieme come eseguirla, le sue varianti e tutti i benefici che potrai ottenere con la pratica di Bakasana.

Sei pronto? Allora iniziamo subito!

Cosa significa Bakasana

La parola Bakasana deriva dal sanscrito, così come tutti gli altri termini che indicano delle Asana. Nello specifico, Bakasana è formata a sua volta da due parole: Bak, che indica un uccello simile a una gru, e Asana, che come abbiamo visto più volte significa Asana.

Letteralmente, quindi, Bakasana potrebbe venire tradotta come “la posizione della gru” ma viene chiamata anche la posizione del corvo, che è anche il suo nome più diffuso.

La gru in Giappone, ma anche in gran parte dell’Asia, ha un significato molto profondo. È infatti il simbolo della longevità e della buona salute e circolano molte leggende su questo animale.

Come si esegue Bakasana

Bakasana è un posizione impegnativa e per eseguirla dovrai fare un po’ di pratica, soprattutto se ti trovi agli inizi del tuo percorso di Yoga.

Per riuscire ad arrivare alla posizione finale, infatti, dovrai avere una buona dose di equilibrio e di forza. Non demoralizzarti quindi se non ci riesci subito: lo yoga è un percorso, non un punto di arrivo 🙂

Ma vediamo adesso come eseguire Bakasana!

  1. Mettiti in piedi sul tuo tappetino da yoga in posizione di Tadasana
  2. Adesso accovacciati e appoggia le mani sul tappetino, davanti a te
  3. Apri le ginocchia fino al pari delle spalle
  4. Mantieni i gomiti leggermente piegati, sporgi il busto in avanti e alza i talloni
  5. Appggia le ginocchia alla parte posteriore del braccio e sposta il tuo peso in avanti, portandolo dalle gambe alle braccia
  6. Mantieni i muscoli addominali contratti e solleva lentamente un piede dopo l’altro, staccandoli da terra
  7. Mantieni la posizione per un po’ continuando a respirare regolarmente, poi torna piano piano alla posizione iniziale.

Kakasana: la variante più nota di Bakasana

Una posizione molto simile a Bakasana è Kakasana, un’altra Asana di arm balance, ossia di equilibrio sulle mani. Per eseguire Kakasana, mettiti sul tuo tappetino nella posizione della ghirlanda.

Appoggia adesso le tue mani sul tuo tappetino, davanti a te, posizionando le braccia in mezzo alle gambe e appoggiando la parte interna del ginocchio alla parte esterna delle braccia.

Adesso sporgiti in avanti e solleva i piedi. Questa è la posizione finale di Kakasana.

Continua a mantenere la posizione respirando regolarmente poi torna con calma alla posizione iniziale.

Avvertenze e consigli per la pratica di Bakasana

Durante tutta la pratica, cerca di mantenere l’equilibrio e fare molta forza sulle braccia, continuando a tenere i muscoli addominali contratti in modo da non cadere.

Per semplificare l’esecuzione puoi anche mettere un mattoncino da yoga sotto i piedi, in modo da sollevare le gambe e il bacino.

Ti consiglio inoltre di evitare la pratica di Bakasana se:

  • sei incinta
  • se soffri di tunnel del carpale
  • hai dolori o lesioni alls spalle, alle braccia o ai polsi.

I benefici di Bakasana

Come accennato anche all’inizio di questo articolo, la pratica regolare e costante di questa Asana saprà donarti numerosi benefici sia fisici che mentali.

Vediamo insieme quali!

  • Calma la mente e libera dallo stress
  • Migliora l’equilibrio e la concentrazione
  • Distende i muscoli della schiena, delle spalle e delle braccia
  • Tonifica i muscoli addominali
  • Massaggia gli organi addominali e stimola il loro funzionamento
  • Rende la spina dorsale e il bacino più flessibili
  • Attiva il terzo Chakra e il sesto Chakra.

Conclusioni

Eccoci arrivati al termine di questo nostro viaggio alla scoperta di una nuova Asana. Oggi abbiamo parlato di Bakasana, una posizione arm balance di Hatha Yoga che saprà donarti energia, equilibrio e concentrazione.

Non è una Asana semplice quindi ti consiglio di ascoltare sempre il tuo corpo e i suoi limiti, senza forzare mai le posizioni o tentare di arrivare subito alla posizione finale senza gradualità.

Lo yoga non è una sfida dove vince chi esegue l’Asana più bella: è piuttosto un percorso interiore, un cammino verso la consapevolezza e verso il nostro equilibrio psicofisico.

Spero che questa nuova Asana ti sia piaciuta. Ti auguro una buona pratica e se ti va, scrivimi qua sotto nei commenti la tua esperienza con lo yoga. Sarò felicissima di leggerla!

Un abbraccio

Namastè

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