Matsyasana, la posizione del pesce, è una posizione di Hatha Yoga in cui il corpo viene reclinato all’indietro. Si dice che se esegui la posa del pesce in acqua, sarai in grado di galleggiare come un pesce.

Matsyasana è una posa yoga completa che ristabilisce la concentrazione persa, dà resilienza per affrontare situazioni difficili e solleva il cuore, proprio come Matsaya, la divinità Vishnu, riequilibrò la terra e l’oceano per preservare l’universo.

In questo nuovo articolo andremo a scoprire insieme qual è il significato del termine Matsyasana, come si esegue questa posizione e tutti i benefici psicofisici che saprà donarti.

Se sei pronto, direi di iniziare subito! Iniziamo questo nuovo viaggio insieme alla scoperta di Matsyasana.

Cosa significa Matsyasana

Matsyasana è un termine che deriva dal sanscrito (in lingua originale si scrive मत्स्यासन) ed è formato da due parole:

  • Matsya, che significa pesce ma indica anche una divinità Vishnu
  • Asana, che significa posizione

Per questo motivo, Matsyasana viene comunemente definita la posizione del pesce.

È stata descritta per la prima volta nel XVII secolo nel Gheraṇḍa Saṃhitā, un testo di Hatha Yoga ad opera di Gheranda e del suo discepolo Chandakapali.

Attraverso la pratica di questa Asana, riucirai ad aumentare la tua concentrazione e la tua resilienza, proprio come Matsya ha saputo raggiungere l’equilibrio tra la terra e il mare.

Come si pratica Matsyasana

La pratica di Matsyasana può non essere molto semplice all’inizio, soprattutto se non hai ancora molta flessibilità. Non preoccuparti se non riesci a raggiungere subito la posizione finale: come dico sempre, lo yoga non è un punto di arrivo ma un viaggio!

Più sotto ti lascio comunque alcuni consigli e suggerimenti per riuscire a praticare al meglio questo Asana. Vediamo allora come eseguirla!

  • Sdraiati sul tuo tappetino da yoga con le ginocchia piegate e la pianta dei piedi appoggiata al pavimento
  • Inspra e solleva leggermente il bacino da terra
  • Porta le mani sotto i glutei mantenedo il palmo verso il basso
  • Appoggia i glutei sul dorso delle mani e assicurati di non sollevarli per tutta l’esecuzione di Matsyasana
  • Piega i gomiti e porta gli avambracci vicini al tronco
  • Adesso inspira premi con forza gli avambracci e i gomiti contro il pavimento
  • Solleva la parte superiore del busto, inarca la schiena, solleva il torace e appoggia la testa sul pavimento
  • Cerca di non portare il tuo peso sulla testa in modo da non farti male al collo
  • Rimani in questa posizione per un po’, continuando a respirare regolarmente
  • Per uscire dalla posizione, espira, abbassa il busto lentamente e appoggialo al pavimento.

Se vuoi rendere la posizione più difficile (ma ti consiglio di farlo solo se sei uno yogi esperto), quando arrivi alla posizione finale porta le mani in Anjali Mudra.

Consigli e precauzioni per principianti

Nonostante questa posizione sappia donarti profondi benefici psicofisici, eseguirla in modo errato o se sussistono problemi e patologie può seriamente farti correre il rischio di farti male.

Ecco quindi come praticare Matsyasana in sicurezza.

  • Se senti fastidio al collo o alla gola, abbassa il torace verso il pavimento oppure metti una coperta arrotolata sotto la parte posteriore della testa
  • La testa deve essere appoggiata sul pavimento delicatamente e la gola non deve essere in tensione
  • Il peso del corpo non deve ricadere sulla testa.

Ci sono alcune Asana che possono preparti per la pratica di Matsyasana, come ad esempio:

Infine, ti consiglio di prestare molta attenzione o addirittura evitare la pratica di Matsyasana se soffri di:

  • Pressione alta o bassa
  • Emicrania
  • Insonnia
  • Lesioni alla schiena o al collo.

Variazione: gambe in Padmasana

La versione di Matsyasana che ti ho descritto poco sopra è quella più basilare, in cui le gambe rimangono distese davanti a noi. C’è però un’altra variante che prevede di portare le gambe in Padmasana.

Questa variazione è molto avanzata quindi ti consiglio di provarla se sei già esperto e hai un corpo molto flessibile.

Per praticare questa variante, segui gli step che ti ho descritto, ma prima di inarcare il busto espira, solleva le gambe dal pavimento e portale a formare un angolo di 45 gradi perpendicolare al pavimento. Porta adesso i talloni sopra la coscia della gamba opposta, abbassa nuovamente le gambe e continua a seguire i punti descritti in precedenza.

I benefici di Matsyasana

Matsyasana è una posizione che –se praticata correttamente– saprà donarti incredibili benefici, sia fisici sia mentali. Pensa che in alcuni testi tradizionali, Matsyasana è la posizione che “sa distruggere tutte le malattie”.

Ma vediamo insieme quali benefici psicofisici saprà donarti questa posizione:

  • Calma profondamente la mente e libera dallo stress
  • Apre il torace e migliora i disturbi respiratori, come asma e bronchite
  • Allieva il mal di schiena
  • Rende più forti ed energici
  • Elimina l’ansia e la depressione
  • Attenua i dolori mestruali
  • Combatte la costipazione
  • Allunga il muscolo psoas e i muscoli intercostali
  • Stimola il funzionamento degli organi addominali
  • Rinforza i muscoli della schiena e del collo
  • Migliora la postura e l’equilibrio
  • Aumenta la nostra concentrazione e la resilienza
  • Allevia la tensione dal collo e dalle spalle rivelandosi un toccasana se stai molte ore al giorno seduto, magari al pc
  • Migliora il nostro equilibrio interiore
  • Combatte l’insonnia e regolarizza il ritmo sonno-veglia
  • Aumenta l’apporto di ossigeno agli organi
  • Migliora la circolazione
  • Stimola l’assorbimento delle sostanze nutritive del cibo che assumiamo
  • Aumenta la capacità polmonare
  • Tonifica le ghiandole tiroide aumentandone il contenuto ormonale
  • Tonifica le ghiandole pituitarie, paratiroidee e pineale
  • Dona vigore, vivacità ed energia
  • Migliora il metabolismo
  • Apre le anche e le rende più flessibili
  • Aumenta la flessibilità della spina dorsale e delle gambe.

Conclusioni

Se non conoscevi ancora questa posizione, sono sicura che il numero incredibile di benefici che questa posizione può donarti ti hanno sorpreso!

Voglio essere sincera, però: per poter godere di tutti questi effetti benefici, la pratica deve essere regolare e costante. È infatti impensabile di praticare solo una volta e diventare super flessibili.

Lo yoga è un viaggio e sarà felicissima se vogliamo farlo insieme. Magari possiamo iniziare proprio con la pratica di Matsyasana.

Ma adesso tocca a te! Fammi sapere qua sotto nei commenti se conoscevi già questa posizione e se riesci a raggiungere la posizione finale. E se è la prima volta che la pratichi, sono curiosa di conoscere le tue prime impressioni a caldo.

Tornerò presto a leggere i commenti: spero di trovare anche il tuo.

Namastè

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