Quando parliamo di induismo, una delle prime cose che balzano alla mente sono i suoi simboli religiosi, alcuni dei quali conosciuti in tutto il mondo.

In questo articolo vorrei portarne alla luce quattro: l’OM, la svastica, il bindi e il Sri Yantra, che a mio avviso sono i più rappresentativi di tutta la cultura hinduista.

Sei pronto per scoprire insieme cosa rappresentano questi simboli e qual è il loro significato? Bene, iniziamo subito allora!

Simboli induismo: OM (ॐ)

L’Om (o Aum) viene rappresentato in devanagari dal simbolo ed è senza dubbio uno dei simboli più famosi e più sacri dell’Induismo.

Può assumere 2 significati distinti in base al contesto in cui l’OM è inserito: in quanto sillaba sacra, viene pronunciata all’inizio o al termine di una lettura dei Veda.

Ma l’OM è considerato anche il mantra più importante e sacro, oltre ad essere anche quello più conosciuto in tutto il mondo. Molto spesso, infatti, quando pensiamo alla meditazione, la prima immagine che ci viene alla mente è quella di un monaco buddhista seduto a gambe incrociate che recita “Oooooommmmm”. Vero?

Il mantra OM è composto in realtà da 4 suoni: A, U, M e un suono silente, ossia la pausa che viene fatta durante un mantra e l’altro. Questa pausa viene considerata a tutti gli effetti un suono e racchiude il significato della coscienza e della realtà oltre il tempo e lo spazio.

Recitare regolarmente il mantra OM porta numerosi benefici psicofisici:

  • Riduce lo stress
  • Calma la mente
  • Migliora la concentrazione, la creatività e l’intuito
  • Apre e riequilibra il sesto chakra
  • Riduce l’ansia e la depressione
  • Ti aiuta ad aumentare la consapevolezza di te
  • Migliora l’apparato cardiocircolatorio
  • Migliora il tuo stato di salute generale

La svastica

Anche se la svastica nel mondo occidentale ha assunto un triste e cupo significato assolutamente negativo, in realtà questo è un bellissimo simbolo induista che racchiude un significato ben distante da quello a cui siamo abituati.

La svastica (dal sanscrito svástika, il cui simbolo è ) è un simbolo che ritroviamo in quasi tutte le culture religiose dell’Eurasia e viene rappresentata da una croce equilatera con le braccia piegate ad angolo retto.

È considerato un simbolo sacro nella cultura induista, viene utilizzata per decorare oggetti ed è considerato un simbolo di buon auspicio. È possibile trovare anche raffigurazioni in cui la divinità indù Ganesh viene raffigurata seduta su un fiore di loto su un letto di svastiche.

Questo simbolo assume diversi significati in base alla cultura che la utilizza. Nella cultura induista rappresenta il Sole e il dio Surya ma anche la divinità vedica Visnu e il suo nome significa “benessere”.

Le due linee che si intersecano rappresentano le due forme del dio creatore Brahma: rivolto verso destra rappresenta l’evoluzione dell’universo mentre rivolto verso sinistra rappresenta l’involuzione dell’universo.

Il bindi

Un altro simbolo largamente utilizzato nella cultura indù è il bindi ossia quel punto rosso che viene dipinto tra gli occhi, alla base del naso, ma può trattarsi anche di un pendente o di un gioiello.

In passato, il bindi aveva una connotazione religioso-sociale, per poi assumere un significato più religioso e filosofico. Il punto in cui viene applicato il bindi, infatti, è quella zona che si trova tra le sopracciglia che viene considerata la sede della saggezza e dove si trova Anja, il sesto chakra.

Il bindi ha nomi diversi presso le varie culture orientali, ad esempio viene chiamato Tilak in hindi, Pottu in malese e Nande in Malesia.

Sri Yantra

L’ultimo simbolo che vorrei mostrarti è il Sri Yantra, o Srichakra. Questo simbolo viene rappresentato da 9 triangoli triangoli, di cui quattro con i vertici verso l’alto, che rappresentano il principio maschile e Śiva, e cinque con i vertici rivolti verso il basso, che rappresentano Śakti, quindi il principio femminile.

È un simbolo molto antico. Pensa che le raffigurazioni dei Sri Yantra più antiche che siamo riuscite a trovare risalgono a circa 2.500 anni fa.

Viene considerato anche uno dei simboli più potenti in assoluto: è un vero e proprio centro energetico e rappresenta la creazione dell’universo.

Conclusioni

Spero che questo viaggio alla scoperta di alcuni dei simboli induisti più importanti ti sia piaciuto e ti abbia insegnato qualcosa di nuovo.

Puoi utilizzare questi simboli come preferisci, magari per intensificare i benefici della meditazione stessa. Adesso vorrei lasciarti con una domanda: conosci altri simboli induisti? Fammelo sapere nei commenti, non vedo l’ora di imparare anche io qualcosa di nuovo!

Namastè

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