Ho passato tanti anni di stordimento completo, in cui non sapevo dov’ero, chi ero e soprattutto in che direzione andare. 

Ma la risposta poi arriva, basta imparare a sentire la pancia e non solo la testa, ad ascoltare, ad osservare. 

Con qualche rughetta in più sul viso, che vedo anche attraverso questo schermo del pc mentre scrivo, e mi specchio, con quasi trent’anni di avventure, posso affermare che la vita è davvero fantastica e che troppo spesso ce lo dimentichiamo, che siamo esseri fatti e nati per essere felici, liberi o per lo meno per cercare di esserlo per la maggior parte del tempo, e soprattutto siamo fatti per ottenere tutto quello che dentro di noi più desideriamo. E ne sono convita, profondamente convinta. Di certo non dico che è semplice, che è una passeggiata, dico solo che siamo fatti per realizzare, creare, fare, dare e ricevere. 

E in tutto ciò, ora sono qui. 

A Palma di Maiorca

 

 

 

 

Era dal mio viaggio in California che non mi capitava di camminare da sola per la strada, con il sorriso stampato in faccia.

Ed era da un bel po’ di tempo che non sentivo questo senso di leggerezza immensa dentro, felicità mixata ad eccitazione, è tanto che non scrivo, è tanto che non mi fermo. Fermarsi è importante, correre e basta non ti porta al traguardo, anzi, ti fa perdere di vista tante, troppe cose lungo la strada. 

Questi ultimi anni sono stati fondamentali per il mio percorso di vita, tanti, grandi cambiamenti, tanti insegnamenti, scelte di vita, delusioni, vittorie. Insomma, quello che vivono tutti nella propria vita, ma devo dire che in due anni sono successe tante cose, sono stati intensi, molto ma molto intensi. Ed è proprio vero che a volte devi toccare il fondo per risalire ancora più in alto. 

E come dice il mio amato libro e la “Principessa che credeva nelle favole” CI VOGLIONO SIA IL SOLE CHE LA PIOGGIA, PER FORMARE L’ARCOBALENO. 

Sono arrivata su quest’isola da poche ore, ed è già tutto cos’ diverso dentro di me.

E’ difficile descriverlo ma è così, è vero. E’ tanta, tanta roba. 

Il corso di Yoga non è nemmeno ancora iniziato, ma è come se ci fossi già entrata al 100 %, ho solamente ritirato il libro, e già mi sembra di aver lasciato completamente alle spalle la mia vita di tutti i giorni, la routine, forse sono divetanta brava a “swichare”, a forza di fare corsi, leggere libri su libri, provare, scavare…  

o forse dovevo semplicemente essere qui, questo posto mi aspettava, questo corso mi aspettava.

Da domani iniziano dieci giorni di formazione, intensi. Era da un po’ che seguivo Tara Judelle, sul webl, e da un po’ avevo in mente di fare un corso avanzato, per continuare a crescere, formarmi, perché mai come con lo Yoga sento, ed ho sentito di aver preso la strada giusta, e questa strada, mi ha regalato così tanto, e in così poco, che la voglia di fare è sempre in crescita.  

E’ proprio vero poi, che quando fai quello che ami, le cose accadono da sole, non che cadano dal cielo.. ma arrivano, tu stai al passo, aperto e arrivano. 

Ora sono qui, felice, determinata,entusiasta ed assetata di conoscere ancora, e ancora di questa disciplina, di vivere questo viaggio e questo amore che si chiama Yoga. 

Sarà intenso, 100 ore in 10 giorni, sarà faticoso, e sarà sempre un po’ frustrante per via della lingua. Ma anche questa volta ho deciso di farlo in inglese. 

Cercherò di scrivere e condividere quello che vivo ogni sera con voi. 

Per ora, continuo la mia passeggiata in questa città bellissima, viva, colorata, luminosa.

 

ALOHA