Il potere trasformativo delle abitudini: piccoli passi per grandi cambiamenti

Abitudini

Quante volte hai desiderato prendere delle nuove sane abitudini?
E quante, magari, ti sei detto: “da domani comincio!”, ma poi tutto è sfumato come nuvole al vento?

Oggi parliamo proprio di abitudini e in particolare come acquisirne di nuovo e mantenerle.

Anche se non ne siamo consapevoli, nella vita di abitudini ne abbiamo a migliaia; sono il risultato dell’insegnamento dei nostri genitori, dell’educazione a scuola, delle relazioni…

Tutto ciò che ci ha circondato e ci circonda ha fatto nascere in noi delle abitudini.

I nostri comportamenti sono governati dalle abitudini e le nostre vite sono un insieme di abitudini, di schemi che abbiamo sviluppato e acquisito nel corso del tempo.

Quindi, possiamo dire che ci sono abitudini che fanno già parte di noi e sulle quali magari si può intervenire e, poi, ci sono altre abitudini che decidiamo di acquisire nel corso della vita e che potrebbero portarci ad essere la persona che vorremmo essere.

Questo perché le abitudini sono più di semplici azioni ripetute, sono anche espressioni del nostro essere più profondo e strumenti potenti per la nostra trasformazione personale.

Scegliendo consapevolmente e agendo con intenzione, possiamo plasmare la nostra vita in modi che rispecchiano chi desideriamo diventare.

Ma cosa significa scegliere delle abitudini consapevolmente?

Prima ancora di capire quali abitudini vogliamo intraprendere, una cosa molto importante da fare è porsi le giuste domande (a questo proposito ho scritto un articolo, se vuoi leggerlo clicca qui) per capire dove vogliamo andare, quali sono i nostri obiettivi, chi siamo e chi vogliamo diventare.

Solo dopo, in armonia con le risposte a queste domande, si possono scegliere le abitudini da inserire nelle nostre vite.

Quelle che sceglieremo, ovviamente, saranno conformi ai nostri valori, alla persona che vorremmo essere, agli obiettivi che vorremmo raggiungere.

Come sviluppare nuove abitudini

E adesso addentriamoci di più nell’argomento e vediamo come possiamo trasformare un’azione in un’abitudine.

Sfatiamo subito un mito: la cosa più difficile non è iniziare, come spesso crediamo, ma dare continuità!

È vero che il primo passo per iniziare qualcosa è difficile, ma non lo è quanto continuare e far sì che un’azione/pratica diventi un’abitudine e, quindi, faccia parte della nostra vita giornalmente, portando così i suoi benefici e risultati.

Ma quand’è che una cosa inizia a darci davvero benefici e risultati?

Quando diventa, appunto, un’abitudine!

Se mediterò una volta al mese, magari per quel giorno qualche beneficio riuscirò a sentirlo, ma di certo non avrò tutti i benefici che può dare davvero la meditazione quando diventa un’abitudine quotidiana.

Se pratico yoga perché ho mal di schiena, nel momento in cui lo faccio mi darà sollievo, ma potrà davvero aiutarmi soltanto se diventa un’abitudine.

E così per tutto il resto…

Quando una pratica o un’azione diventa un’abitudine, iniziamo a vedere cambiamenti significativi.

Che si tratti di alleviare il mal di schiena con lo yoga o di trovare pace interiore attraverso la meditazione o qualsiasi altra cosa, la chiave è sempre la ripetizione.

Ma come riuscirci?

Il Fattore 1%

Io ho trovato una risposta super valida nel libro “Fattore 1%” di Luca Mazzucchelli, che sottolinea un concetto importantissimo: siamo il risultato delle abitudini che abbiamo coltivato negli ultimi cinque anni.

Cinque anni sono tanti, certo, per questo bisogna il prima possibile stabilire quali sono le abitudini che vogliamo! 🙃

Questo 1% ci invita a pensare quali abitudini desideriamo inserire, puntando su cambiamenti minimi, ma costanti, per evitare di sovraccaricarci.

Introduci una cosa nuova, per poco, quindi senza esagerare a livello di impegno e di tempo e attraverso la costanza e la ripetizione vedrai che questa piccola azione diventerà un’abitudine vera e propria.

Poco ma spesso

Mi sono ritrovata molto con questa logica dell’1% di Luca Mazzucchelli, infatti questo è coerente con quello che dico sempre io a tutti i praticanti di yoga: “poco ma spesso” o ancora meglio “poco ma sempre”.

Anche nei giorni più frenetici, puoi dedicarti alle abitudini che hai scelto per stare bene e per raggiungere i tuoi obiettivi.

Adottare questo principio può rivoluzionare la tua capacità di mantenere le abitudini.

Le piccole dosi sono quelle che mi permettono di mantenere le mie abitudini sempre, anche se sono super impegnata tutto il giorno e in giro per il mondo.

Un’abitudine alla volta

Sempre a proposito di piccoli passi e piccoli cambiamenti, cerca di non scegliere troppe abitudini, perché scegliendone troppe diventa tutto difficile.

Un grande errore comune è scegliere tantissime abitudini tutte insieme: camminare, fare palestra, praticare yoga, meditare… Ma così ci si sentirà sicuramente sopraffatti e alla fine non solo non si porterà a termine nessuna di quelle abitudini, ma addirittura non si arriverà neppure ad iniziarle.

Strategie per sostenere le nuove abitudini

Per trasformare una pratica in un’abitudine, è utile anche trovare strategie che facilitino questo processo. qui te ne condivido alcune che trovo davvero utili, ma sono solo dei suggerimenti.

  • Definisci chiaramente la tua nuova abitudine: sii specifico su cosa vuoi realizzare. Invece di pensare “voglio fare più esercizio”, prova con “farò una camminata di 30 minuti ogni giorno dopo cena”.
  • Inizia in piccolo: riduci l’abitudine a un comportamento piccolo e gestibile all’inizio. Ad esempio, se vuoi iniziare a meditare, inizia con 5 minuti al giorno e aumenta gradualmente il tempo.
  • Usa un’attività già esistente come aggancio: lega la nuova abitudine a un’attività già ben stabilita nella tua routine quotidiana, come, per esempio, meditare subito dopo aver fatto colazione.
  • Pianifica le alternative: pensa in anticipo a possibili ostacoli e decidi come li gestirai. Se piove e non puoi fare la tua camminata, cosa farai al suo posto?
  • Registra i tuoi progressi: tieni traccia delle tue azioni. Usare apposite app o un diario può aiutare a registrare i progressi e mantenere la motivazione.
  • Sii costante e organizzato, ma anche flessibile: la costanza è chiave, ma è importante anche adattarsi quando le circostanze cambiano. Se salti un giorno, non scoraggiarti, ma torna subito in carreggiata.
  • Rendi l’ambiente favorevole: modifica il tuo ambiente per supportare la tua nuova abitudine. Se vuoi leggere di più, metti un libro sulla tua scrivania o accanto al letto, se vuoi praticare 5 minuti di yoga metti il tappetino già srotolato in vista.

    Per ambiente si intende anche tutto ciò che ci circonda: questo gioca un ruolo fondamentale nel sostenerci o scoraggiarci nel perseguire nuove abitudini. Creare un ecosistema che favorisca il cambiamento può essere decisivo nel nostro percorso di crescita personale, per questo può essere molto utile il prossimo punto…

  • Usa il potere delle community: unisciti a gruppi o trova un amico che abbia obiettivi simili ai tuoi. Condividere le tue esperienze e sfide può darti supporto morale e migliorare la motivazione.

Seminare per raccogliere

“Per far fiorire splendidamente un giardino, dobbiamo anche avere il coraggio di credere in quello che oggi non vediamo.”

Voglio concludere con queste parole di grande ispirazione e che, secondo me, risuonano profondamente con il tema delle abitudini.

In questa metafora c’è un invito prezioso: anche se i risultati non sono immediati, è fondamentale credere nel valore del processo e continuare a seminare, sapendo che, alla fine, raccoglieremo i frutti del nostro impegno.

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