Qualche anno fa, in uno dei miei primi articoli del vecchio blog, avevo raccontato della mia esperienza con il respiro, e la scuola di respiro.

 

Che cosa significa un corso di respiro? Tra poco ve lo spiego.

Non mi piace dirlo perché so che è difficile a credersi ma, quell’incontro casuale con il respiro, mi ha cambiato la vita. Giuro l’ha fatto. Ed è stato proprio nello stesso anno in cui ho iniziato a praticare yoga “come si deve” (per come si deve intendo: con dedizione, costanza, passione e amore).

Avevo un ginocchio da operare, ma io ho deciso di curarlo e poi guarirlo con lo yoga,

e con il respiro.

E oltre ad essere guarito è guarita anche la mia vita, che è totalmente cambiata.

Non serve raccontare come, cosa e perché è cambiata, basta semplicemente dire che lo ha fatto e in positivo.

Anche se la crescita personale ha sempre un prezzo da pagare (e non intendo in denaro), è una strada in salita insomma.. non sempre facile..

Ma, come dice il fondatore della scuola di respiro, costa di più non farla.

E io mi ci sono buttata, come spesso faccio. Con tutta me stessa. Ne ho frequentati almeno 5 (di corsi) ed ho ripreso proprio lo scorso weekend. Mi ero quasi dimenticata quanto fosse POTENTE, PURIFICANTE, FICO.

Ma quali sono le ragioni per cui vi consiglio di provarlo?

Bè perché abbiamo completamente disimparato a respirare, e quindi rieducare il respiro e farlo bene, è importante, per la salute fisica, mentale ed energetica.

E lo sappiamo! Spesso ce ne rendiamo conto da soli, se siamo in apnea oppure se il respiro è affannato e non regolare.

Basta pensare ai nostri bisogni primari per vivere… che sono:

MANGIARE, BERE, DORMIRE E RESPIRARE: puoi stare più di 40 giorni senza mangiare, 4 giorni senza bere, qualche notte senza dormire prima di cominciare ad avere allucinazioni e 1/2 minuti massimo senza respirare.

Quindi va da sé che il respiro è vita. Sono la stessa cosa. La vita comincia con il primo respiro e finisce con l’ultimo.

So che lo sai..

Ma dovresti allora sapere anche che è la qualità del tuo respiro a rendere la tua vita così com’è. Il tuo modo di respirare è la fotocopia del tuo modo di vivere,

quindi come uno vive respira,  e come uno vive respira.

di nuovo ribadisco che.. QUANDO CAMBI MODO DI RESPIRARE, CAMBIERA’ LA TUA VITA. Per me è stato così.

Il respiro è vita, lo sai? 1

Eccomi con i fondatori e trainer della scuola.

Il RESPIRO E’ ENERGIA. Pensa quanta ne trattieni in un solo giorno, in una sola ora.. in tutta la vita.

IL RESPIRO DISTRIBUISCE FORZA VITALE IN TUTTO IL CORPO, CREANDO COLLEGAMENTO E COMUNICAZIONE TRA IL MONDO INTERIORE ED ESTERIORE.

E’ IL “TERAPEUTA” PERFETTO, NEUTRALE E TOTALMENTE LIBERO DA INTERESSI PERSONALI, CONSCI O INCONSCI.

RESPIRANDO COME SI DEVE elimini tossine fisiche, ma anche mentali ed emotive (un dei sette cardini del respiro lo DEFINISCE proprio una pattumiera emozionale.

Con il respiro spesso escono fuori e si risolvono cose al di fuori della nostra mente consapevole.

Ma che cosa si fa a un corso di respiro?

Si respira.

Potresti pensare:

“Bè posso farlo anche da solo a casa”.

Vero!

La risposta è sì, certo, è proprio questa la cosa bella del respiro: è autonomo, 

ma c’è una tecnica, c’è un metodo, c’è un modo per rieducare il respiro.

La si può chiamare respirazione integrata, consapevole. 

Ed è potente, è efficace, è efficiente..

è da provare..

Vi consiglio di farlo inizialmente con insegnanti ed esperti. C’è una scuola apposta. Eccola!

A casa respireresticon il freno a mano tirato credimi, in un corso di respiro ti ci butti dentro, e te lo vivi al 100%.

E sai la cosa più grandiosa qual è?

Che non devi aspettare chissà quanto per avere il risultato. I risultati sono immediati. Quindi se sei uno di quelli che dice “se non vedo non ci credo”, “se non tocco con mano ancora meno”, bene, hai appena trovato ciò che fa per te.

Un corso di respiro lo tradurrei anche in un corso di:

GUARIGIONE, PURIFICAZIONE, CRESCITA, CONFRONTO.

Un piccolo appunto.

La differenza tra la respirazione yogica e la respirazione integrata.

Quella integrata è più accellerata, di solito lo si fa dalla bocca, a differenza della respirazione Ujjayi dello yoga, il cui il respiro è calmo e controllato, tanto che a volte conti i secondi dell’inspirazione e cerchi di tenere la stessa durata nell’espirazione.

La respirazione integrata è intensa, nell’inspirazione cerchi di prendere più aria che puoi e nell’espirazione poi rilassi, ma non fai in tempo a finire l’espirazione che inspiri di nuovo, un ciclo continuo, circolare, dalla pancia al petto.

Ognuna delle due, diverse, hanno i proprio benefici.

Non mi sembra siano una contro l’altra. Anzi, sono da usare entrambe.

Io lo faccio. E i risultarti sono sempre sorprendenti.

Ciao

Denise

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