L’importanza dell’esplorazione

L'importanza dell'esplorazione

L’esplorazione è un elemento fondamentale della natura umana, infatti, sin dall’origine l’uomo ha esplorato il mondo che lo circonda. Questo desiderio di scoprire e di conoscere è ciò che ci ha permesso di evolvere e di progredire come specie, è ciò che ha guidato molte delle più grandi scoperte e innovazioni esistenti.

Ma cosa si intende per esplorazione?

L’esplorazione è la ricerca, la scoperta di qualcosa di nuovo o poco conosciuto e può includere davvero qualsiasi cosa: nuovi luoghi, nuovi strumenti, innovazioni, nuove idee, concetti, esperienze…

Richiede curiosità, apertura mentale, coraggio e perseveranza perché l’esplorazione può portare anche in territori sconosciuti e difficili, a confrontarsi con preconcetti e idee complesse.

Detta così, sembra che l’esplorazione riguardi solo il mondo “esterno” e “intorno” a noi, ma in realtà non è così; è un concetto che riguarda anche il nostro mondo interiore.

Ed è proprio qui che entra in gioco lo yoga!

Lo yoga, nella sua essenza, è un viaggio di esplorazione interiore, un viaggio che ci porta a scoprire noi stessi in modi che non avremmo mai immaginato.

Esplorazione e yoga

Come dico sempre, lo yoga è molto più di una serie di esercizi fisici: ogni asana e ogni respiro ci permettono di esplorare i limiti del nostro corpo, di capire cosa siamo in grado di fare e in cosa possiamo migliorare.

Non si tratta solo di una conoscenza confinata al corpo, ma molto molto di più.

Infatti, nello yoga ci sono tanti strumenti, come la meditazione e anche il respiro, che danno accesso alla nostra mente, ci permettono di capire i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Inoltre, non possiamo tralasciare il fatto che lo yoga è una pratica spirituale e il suo scopo è anche quello di metterci in relazione con ciò che c’è oltre i confini di corpo-mente; così, ci accompagna a scoprire chi siamo veramente, la nostra essenza più pura, la nostra anima.

Questo viaggio di esplorazione di sé, così completa, porta sicuramente a una maggiore consapevolezza di noi stessi, ma anche del mondo che ci circonda e ci permette di vivere una vita più piena, più autentica e più felice!

L’esplorazione attraverso la pratica dello yoga

Ogni volta che saliamo sul materassino iniziamo un nuovo viaggio di esplorazione e ogni pratica è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo di noi. Può essere una nuova posizione che non sapevamo fare o un nuovo modo di gestire lo stress e l’ansia. Può essere una nuova comprensione di noi stessi o un modo diverso di guardare il mondo che ci circonda.

Ogni scoperta, grande o piccola, è un passo avanti nel nostro viaggio di crescita e sviluppo personale.

L’esplorazione come parte della filosofia dello yoga

L’esplorazione è anche una parte fondamentale della filosofia dello yoga.

Qui, infatti, troviamo Svadhyaya, uno dei cinque niyama (ovvero indicazioni di autodisciplina). Si traduce come lo studio di sé per raggiungere piena consapevolezza di se stessi, appunto.

In generale, Svadhyaya è strettamente connesso alla domanda universale che ci poniamo continuamente, anche senza saperlo: chi sono? È connesso alla ricerca che svolgiamo dentro ogni angolo di realtà mentre pensiamo di cercare altro, per scoprire qual è il nostro compito, la nostra missione, il nostro Dharma.

Ma cosa si intende per studio?

Studiarsi significa appunto esplorarsi, guardarsi da un punto di vista più profondo, più introspettivo, alla ricerca della verità e dell’autenticità.

Per chi pratica yoga regolarmente, questo studio può essere proprio la pratica quotidiana sul tappetino. Tramite tutti gli strumenti che ci mette a disposizione lo yoga, ci si osserva e si prende coscienza di piccole e grandi parti di sé che, come pezzi di un puzzle, una volta uniti ci permettono di avere un’immagine più chiara e definita di chi siamo.

Per “chi sono” si intende chi sono oltre e aldilà di tutti gli involucri e gli abiti che indosso, al di là delle etichette che mi affibbio o che mi affibbiano gli altri.

Il processo di ascolto e di consapevolezza che facciamo tramite Svadhyaya ci porta a comprendere che nessuno è il proprio corpo, la propria famiglia, l’età, il lavoro, la posizione sociale e neppure i propri pensieri ed emozioni. Tutti questi sono involucri di ciò che ad un livello più profondo ci abita, ovvero l’anima, il nostro spirito, il Sé.

Questo è ciò che davvero siamo ed è quello che non cambia mai.

Può cambiare l’età, può cambiare il corpo, può cambiare il lavoro, può cambiare la situazione familiare, sociale, ma ciò che abbiamo dentro, la nostra vera essenza, è ciò che non cambia mai ed è ciò che andiamo a cercare, ascoltare e a conoscere grazie allo yoga.

Conclusione

Lo yoga non ci insegna solo a guardare dentro di noi, a riflettere su chi siamo e su come possiamo migliorare. Non ci insegna solo ad essere presenti, consapevoli e attenti. Ci permette non solo di capire chi siamo veramente, cosa vogliamo dalla vita e come possiamo raggiungere i nostri obiettivi…

Lo yoga ci insegna ad essere curiosi e aperti, ad essere disposti a imparare e a crescere ogni giorno.

Ricordiamo sempre che l’esplorazione è un viaggio senza fine. Non importa quanto e cosa esploriamo, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, da imparare, da capire; è questo a rendere l’esplorazione meravigliosa e gratificante.

È un viaggio che vale la pena fare e lo yoga può essere il nostro compagno migliore per scoprire e crescere, ogni giorno, per tutta la vita.

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