Ci sono 3 Asana che sembrano molto simili tra loro nella pratica ma che in realtà sono profondamente diverse: si tratta di Sukhasana, Siddhasana e Padmasana.

In questo articolo vorrei presentarti proprio una di queste Asana, ossia Sukhasana. Vediamo quindi insieme qual è il suo significato, come si pratica, i suoi benifici e in cosa si differenzia da Siddhasana e Padmasana.

Pronto per questo nuovo viaggio alla scoperta di una nuova Asana? Iniziamo subito allora!

Cosa significa Sukhasana

Come tutte le parole che indicano delle Asana, anche Sukhasana (सुखासन) è una parola sanscrita ed è composta da due termini:

  • Sukha, che significa “facile, comodo”
  • Asana, che come ben sappiamo significa “posizione”.

Sukhasana significa quindi “posizione comoda” ed è una posizione seduta di Hatha Yoga. È la posizione senza dubbio più semplice da eseguire tra la posizioni sedute e per questo è anche una delle più praticate tra i principianti.

Attraverso Sukhasana puoi raggiungere un profondo stato di benessere e di rilassamento e questo la rende una Asana particolarmente indicata per la meditazione.

Ma vediamo insieme come praticarla.

Come si pratica Sukhasana

Per prima cosa, mettiti seduto sul tuo tappetino da yoga e allunga le gambe davanti a te. Mantieni la schiena ben dritta e lo sguardo in avanti.

Piega adesso le ginocchia e incorcia le gambe, portando entrambi i piedi sotto alla coscia opposta. Stai eseguendo bene la posizione se davanti al tuo pube si forma un triangolo formato dalle tue cosce e dai tuoi polpacci.

Appoggia adesso le mani sulle cosce. Se vuoi, puoi anche praticare un mudra, come ad esempio Surya Ravi Mudra o Gyan Mudra.

Rimani in questa posizione per tutto il tempo della tua meditazione, se stai meditando, oppure per tutto il tempo che ritieni necessario. Continua a mantenere la schiena ben dritta e a respirare regolarmente e profondamente durante tutto il tempo della pratica.

Differenze tra Sukhasana, Siddhasana e Padmasana

Nonostante siano apparentemente molto simili tra loro, Sukhasana, Siddhasana e Padmasana presentano alcune varianti sia nei benefici che portano al nostro benessere psicofisico, sia nella pratica della Asana.

  • Padmasana, infatti, è chiamata anche la posizione del loto. In questa Asana, i piedi sono entrambi posti sopra alle cosce
  • Siddhasana, la posizione perfetta, un piede è appoggiato al pavimento mentre l’altro è inserito tra la coscia e il polpaccio.
  • Sukhasana, infine, come abbiamo già visto prevede che l’incrocio delle gambe avvenga sotto il ginocchio opposto, dove i piedi si appoggeranno sotto la coscia.

Non preoccuparti se ti è capitato di confonderle tra loro: è una cosa normalissima e all’inizio capitava spesso anche a me! Vedrai che con la pratica costante sarai capace di abbinare senza problemi il giusto nome alla giusta Asana!

Consigli e avvertimenti per principianti

Nonostante sia una delle posizioni più semplici da eseguire, soprattutto se paragonata ad altre, è anche vero che inizialmente ti accorgerai che tenderà a diventare abbastanza scomoda se la assumerai per un po’ di tempo, come ad esempio durante la meditazione.

La cosa positiva è che con la pratica regolare, i tuoi fianchi si apriranno gradualmente e ti permetteranno di mantenere a lungo la posizione trovandola sempre comoda.

Soprattutto agli inizi, quando i tuoi fianchi sono ancora rigidi, potrebbe quindi essere utile sederti su un cuscino per la meditazione oppure su una coperta arrotolata.

È inoltre molto importante che la tua schiena rimanga ben dritta mentre esegui questa posizione, con il petto aperto.

Se la schiena inizia a darti fastidio o a farti male durante la pratica di Sukhasana, puoi provare ad appoggiarla a un muro in modo da tenerla dritta senza affaticarla troppo. Man mano che i muscoli coinvolti a mantenerla eretta si sono rafforzati, cerca di eseguire la posizione senza il muro.

Infine, ti consiglio di evitare questa posizione se soffri di gravi dolori cronici o patologie o se hai recentemente subìto infortuni alle ginocchia o alle anche.

I benefici di Sukhasana

Abbiamo visto come praticare Sukhasana e ti ho donato anche alcuni consigli se sei un principiante. Ma in che modo questa Asana ti porterà un profondo benessere psicofisico?

Vediamo insieme i benefici di questa posizione:

  • Calma la mente
  • Libera dallo stress
  • Rinforza e riequilibra i muscoli che servono per mantenere la spina dorsale eretta
  • Allevia il mal di schiena
  • Elimina l’ansia e la depressione
  • Rinforza le articolazioni di anche e ginocchia
  • Migliora la postura
  • Apre i polmoni, favorendo una respirazione efficace e profonda
  • Apre dolcemente i fianchi
  • Rinforza la colonna vertebrale
  • Dona un profondo stato di benessere.

Conclusioni

Eccoci arrivati al termine di questo viaggio alla scoperta di Sukhasana.

Al di là della pratica, ti consiglio di eseguire questa posizione ogni volta che ti senti stressato o nervoso e vuoi ritrovare un po’ di serenità, di respirare consapevolmente e di rivolgere lo sguardo verso l’interno.

Sono sicura che così facendo la mente si rilasserà facendoti sperimentare una stupenda sensazione di calma e benessere!

Fammi conoscere nei commenti se già conoscevi questa posizione e se la pratichi regolarmente. Non vedo l’ora di leggere il tuo messaggio!

Namastè ??

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